Prestiti a Cattivi Pagatori

Prestiti a Cattivi Pagatori
I cattivi pagatori sono coloro che hanno avuti problemi nella restituzione di vecchi debiti contratti. Pur avendo maggiori difficoltà di accesso al credito, anche per loro esistono alcuni finanziamenti possibili.

I cattivi pagatori sono considerati coloro che hanno avuto difficoltà nel rimborsare debiti precedentemente contratti, avendo avuto ritardi in almeno due pagamenti consecutivi, o comunque protrattisi per almeno due mesi, anche per rate inferiori a cento euro.

Se si verificano queste situazioni, la banca o la finanziaria provvederà a segnalare il cliente come “cattivo pagatore” alla Centrale Rischi. Ciò pone la persona dinnanzi agli istituti di credito nella condizione di essere considerato un cliente indesiderato, per cui le sue possibilità di accesso al credito si riducono drasticamente.

La legge consente la possibilità di richiesta della cancellazione del proprio nome dalla Centrale Rischi, cosa che però può avvenire decorso un determinato lasso di tempo, dal momento della prevista o avvenuta estinzione del debito non regolarmente onorato.

Intanto, malgrado le difficoltà nell’accesso al credito, sono varie le banche e le finanziarie che erogano prestiti ai cattivi pagatori, e in generale esistono alcuni tipi di finanziamento, che per le loro caratteristiche vengono offerti anche a questa fetta di clientela. Trattasi di cessione del quinto, prestito delega e prestito cambializzato.

La cessione del quinto consiste in un prestito rimborsabile in 60 rate o 120 rate mensili, dell’importo massimo di un quinto lo stipendio o pensione al netto di imposte e contributi. Le rate vengono trattenute direttamente in busta paga dal datore di lavoro (o cassa previdenziale per i pensionati), e versate alla società creditrice.

Pertanto, possono richiedere una cessione del quinto solo i dipendenti pubblici e privati e i pensionati. Anche i cattivi pagatori rientrano in questa categoria di potenziali clienti, grazie al fatto che qui la garanzia è determinata dalla busta paga (o pensione) e dal fondo TFR (o assicurazione fondo rischi, per i pensionati).

Lo stesso dicasi per i prestiti delega, che si distinguono dalla cessione del quinto per il fatto che non è obbligatorio per il datore di lavoro procedere alla trattenuta delle rate dalla busta paga.

Il prestito cambializzato è un’altra forma di finanziamento idonea a un cattivo pagatore, in quanto oltre alla garanzia di un lavoro o di una pensione (possono richiederlo quasi esclusivamente i lavoratori dipendenti o autonomi e i pensionati), c’è quella supplementare, che caratterizza questo prestito, ossia la cambiale, che è alla base dei pagamenti. Inoltre, in fase istruttoria, non viene analizzata la storia creditizia del cliente, per cui cattivi pagatori e protestati vi accedono più agevolmente.