Pensione Minima

Pensione Minima
La pensione minima è un trattamento integrativo, che prevede l’erogazione di un importo non inferiore a un minimo vitale stabilito, quando i requisiti maturati garantirebbero importi ritenuti troppo bassi, purché non si superino determinati limiti di reddito.

La pensione minima, o trattamento minimo, è l’integrazione che viene effettuata in favore di coloro che, sulla base dei requisiti maturati, avrebbero un importo pensionistico al di sotto di un minimo vitale, considerato tale da apposite tabelle Istat, rivalutate ogni anno, e che per il 2011 ammonta a 467,42 euro mensili. Come vedremo, tale importo è suscettibile anche di maggiorazione, se ne ricorrano i requisiti.

La pensione minima spetta, se non vengono superati determinati limiti di reddito, dal quale è escluso il reddito della casa di abitazione e il trattamento di fine rapporto. Per un soggetto non coniugato, il limite reddituale è fissato per il 2009 in 5.956,69 euro, oltre il quale verrà versato in misura parziale, ma fino a un reddito di 11.913,20 euro all’anno.

Nel caso, invece, di un soggetto coniugato, vanno presi in considerazione i redditi di entrambi i coniugi, che non possono superare i 23.042,24 euro all’anno, per l’erogazione totale, e i 28.802,80 euro per l’erogazione parziale.

Con la finanziaria del 2001, è stata prevista a partire dall’1 gennaio 2002 una maggiorazione fino a 516, 46 euro al mese per tredici mensilità, in favore dei pensionati, con determinati limiti di reddito e di età.

In particolare, spetta a chi ha compiuto il settantesimo anno di età, purché non abbia redditi superiori a 7.730,32 euro all’anno, se non si è coniugato, o di 13..047,97 euro, se si è coniugati (compresi i redditi del coniuge).

Sono esclusi dal calcolo del reddito il reddito da prima abitazione, le pensioni di invalidità e di accompagnamento, trattamenti di famiglia, sussidi economici, pensioni di guerra.

Per i sordomuti sopra i 65 anni, i ciechi, gli inabili, invalidi civili, mutilati di guerra, soggetti sopra i 70 anni, ecc.., la pensione minima è fissata in 591,87 euro, e con le maggiorazioni l’importo massimo erogabile ammonta a 603,87 euro.