Pensioni Inps

Pensioni Inps
L’Inps eroga cinque tipologie di pensioni, che coprono tutta la casistica del bisogno per gli iscritti alla sua cassa, che sono i lavoratori dipendenti privati e quelli autonomi.

L’Inps eroga le pensioni ai lavoratori dipendenti e autonomi privati. Sono cinque le categorie di pensione: vecchiaia, anzianità, reversibilità, invalidità e sociale.

Si può fare richiesta della pensione di vecchiaia al raggiungimento di 65 anni per l’uomo e di 60 anni per la donna, con 20 anni di contributi minimi versati. Questi i requisiti per chi andrà in pensione con il metodo retributivo. Per quanti andranno in pensione con il metodo di calcolo contributivo (iscritti alla cassa dopo il 31/12/1995), basteranno 5 anni di contributi minimi.

L’importo della pensione dovrà essere almeno di 1,2 volte l’assegno sociale, se la richiesta avviene prima del compimento dei 65 anni di età.
Il metodo retributivo, che prevede l’erogazione della pensione, sulla base degli importi degli ultimi dieci anni di stipendio, riguarda i lavoratori che al 31/12/1995 hanno maturato 18 anni almeno di contributi.

A partire dall’1 gennaio del 2011, si potrà percepire effettivamente la pensione il tredicesimo mese successivo alla maturazione del diritto. Ad esempio, se si matura il diritto alla pensione il 10 maggio 2011, la prima pensione verrà percepita a giugno 2012. Per gli autonomi, il diritto scatta 18 mesi dopo.

La pensione di anzianità viene erogata a chi ha almeno 40 anni di contributi, pari a 2080 settimane, indipendentemente dall’età anagrafica.
Per chi ha meno di 40 anni di contributi, sono necessari requisiti congiunti età e anni di contributi: per i dipendenti, dall’1 gennaio 2011 al 31 dicembre 2012, bisognerà avere almeno 6o anni di età e 36 di contributi; dall’1 gennaio 2013, almeno 61 anni di età e 36 di contributi. Per gli autonomi, dall’1 gennaio 2011 al 31 dicembre 2012 almeno 61 anni di età e 36 di contributi e successivamente almeno 62 anni di età e 36 anni di contributi.

La pensione di reversibilità viene erogata in favore dei familiari a carico del pensionato deceduto, a decorrere dal mese successivo alla morte. Spetta in percentuale diversa, secondo il grado di parentela con lo scomparso.

La pensione di inabilità spetta a quanti siano impossibilitati al lavoro a causa di difetto fisico o mentale permanente, purché abbiano versati almeno 5 anni di contributi, di cui tre negli ultimi cinque anni.

Infine, la cosiddetta “pensione sociale” si può richiedere al raggiungimento del 65esimo anno di età, quando si è sprovvisti di reddito o il reddito è inferiore agli importi minimi previsti.