Credito al Consumo

Credito al Consumo
Per credito al consumo si intendono quei prestiti erogati in favore di privati, che li utilizzano per l’acquisto di beni e servizi. Possono essere prestiti finalizzati o personali.

Per credito al consumo s’intendono quei finanziamenti che sono finalizzati a sostenere i consumi delle famiglie, per acquisti di beni e servizi, al di fuori dell’ambito professionale.

Va sottolineato che il credito al consumo non tratta solo prestiti finalizzati, in quanto possono essere erogati prestiti per sostenere i consumi di un cliente, attraverso finanziamenti di tipo personale.

Tuttavia, nel linguaggio comune, quando ci si riferisce al credito al consumo, ci si riferisce alle finanziarie accese per acquistare beni e servizi, quali elettrodomestici, auto, viaggi, etc., configurandosi quali prestiti finalizzati.
La legge regola e prevede limiti a questa categoria di finanziamenti, proprio per la grande diffusione che va riscontrando negli ultimi anni, con una presenza piuttosto diffusa tra le famiglie.

Gli importi minimi erogabili ammontano a 154,93 euro e il massimo erogabile è di 30.987,41 euro.
Generalmente, un prestito di credito al consumo è rimborsabile tra i 6 mesi e i 5 anni e l’erogazione avviene solo dopo un’attenta istruttoria, per verificare le possibilità di restituzione da parte del cliente, ma non prevede mai l’accensione di ipoteche su immobili, quale garanzia accessoria.
La categoria del credito al consumo è rappresentata, quindi, dalla cessione del quinto, dai prestiti finalizzati, dai prestiti personali e dall’emissione di carte revolving.

Nel caso di prestiti finalizzati, il cliente firma un contratto, in cui viene espressamente inserito il bene o servizio oggetto di acquisto e per il quale il credito è stato concesso. La somma è, generalmente, in questi casi, accreditata direttamente al venditore del bene o servizio, mentre il cliente/debitore si impegna a pagare il debito contratto in rate mensili.

Non raramente, viene richiesta al cliente la firma di clausole, che escludono la responsabilità della società erogatrice nel caso in cui il bene acquistato non venga effettivamente ceduto in possesso all’acquirente o sia danneggiato o affetto da vizi.

Nel caso, invece, di credito al consumo sotto forma di prestiti personali, la somma è accreditata direttamente sul conto del cliente, che la spende senza motivarne l’uso.