Prestiti Delega

Prestiti Delega
Il prestito delega è un finanziamento del tutto simile alla cessione del quinto, ma non è previsto per i pensionati e il datore di lavoro non è obbligato ad effettuare le trattenute e il versamento delle rate mensili.

Il prestito delega o prestito con delega di pagamento ha caratteristiche quasi del tutto simili alla cessione del quinto, ma si configura quale prestito accessorio a quest’ultimo.

Infatti, con la cessione del quinto, viene trattenuto dalla busta paga del lavoratore dipendente o pubblico (o dalla pensione del pensionato) fino al quinto dello stipendio netto (pensione netta), ad opera del datore di lavoro, il quale è costretto anche al versamento della rata sul conto della società creditrice.

Nel caso del prestito delega, invece, il datore di lavoro non è tenuto a effettuare le trattenute, tanto che solo i dipendenti statali in genere accedono a questo tipo di finanziamento, in quanto gli enti pubblici non statali e i datori di lavoro si rifiutano dall’effettuare le trattenute.
Un’altra differenza poi consiste nel fatto che il prestito delega è riservato ai lavoratori dipendenti, differentemente dalla cessione del quinto che viene erogata anche ai pensionati.

Anche il prestito delega prevede una trattenuta massima dallo stipendio della quinta parte del netto, ma che si aggiunge all’altro quinto, trattenuto con la cessione del quinto.
Quindi, con il prestito delega, di fatto, il lavoratore avrà la possibilità di rimborsare il debito con rate fino ai due quinti dello stipendio netto (1/5 con la cessione + 1/5 con il prestito delega = 2/5 o 40%).

Di conseguenza, chi richiede questo tipo di finanziamento lo fa per avere la possibilità di accedere a un credito maggiore e/o per potere ripagare un debito in un lasso di tempo minore, grazie al maggiore importo delle rate mensili.

Possono richiederlo i dipendenti pubblici con un minimo di 5 mesi di anzianità di servizio e i dipendenti privati, con anzianità minima di servizio di un anno, che possano cedere una rata fino a 2/5 del loro stipendio netto.

Viene erogato anche a cattivi pagatori e protestati, grazie alle garanzie offerte dal reddito da lavoro, e gli importi erogabili variano da 2500 a 75.000 euro, rimborsabili da 12 rate mensili fino a 120 rate mensili.